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Pubblicazione Piano Integrato di Vigilanza e Controllo - Anno 2017


La programmazione locale delle attivita di prevenzione continua ad avere come principale riferimento il Piano Regionale di Prevenzione 2015-2018 (PRP), che ha improntato l’operato della sanita pubblica perseguendo il raggiungimento di un risultato che si auspica migliorativo non solo in termini di cogenza nella relazione tra, determinanti, strategie, obiettivi, interventi, risultati, ma anche in termini di integrazione e trasversalita degli interventi programmati rispetto ai vari gruppi di popolazione, condizioni queste che favoriscono l’efficacia degli interventi stessi.
Da tempo va sempre piu affermandosi una visione moderna della prevenzione, che da branca specialistica di settore per erogazione di servizi/prestazioni e andata ridefinendosi quale articolazione multidisciplinare per la promozione della salute, che si rivolge non solo alle singole persone ma anche alle comunita.
Altra specificita sono i molteplici ambiti di intervento: dalla prevenzione delle malattie infettive anche attraverso le vaccinazioni, alla prevenzione dei tumori attraverso gli screening; dalla sicurezza degli alimenti e dell’acqua potabile alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro; dalla promozione di stili di vita e ambienti favorevoli alla salute al contenimento delle ricadute sulla salute delle problematiche ambientali, ecc.. e la necessita di operare in modo trasversale in diversi contesti, sia sanitari che non sanitari quali la scuola, le attivita produttive , il territorio e l’ambiente, lo sport ecc.
Per attuare efficacemente le politiche regionali di prevenzione e necessario coinvolgere il piu ampio schieramento di risorse e competenze, sviluppando la capacita di dialogo e di valorizzazione degli apporti di soggetti che hanno altre finalita o interessi, ma che su obiettivi concreti e misurabili di guadagno di salute possono fornire un contributo di risorse e competenze molto importante.
Inoltre, per conseguire gli obiettivi di prevenzione - complessi da affrontare e influenzati da tanti fattori - le azioni, le risorse devono coinvolgere tutti i soggetti che, per finalita, ruolo e/o competenze istituzionali, possono concorrere alla positiva riuscita degli interventi a tutela della salute, garantendo un approccio
multidisciplinare.
La prevenzione esclusivamente sanitaria non e sufficiente ed e quindi necessario costruire una cultura condivisa, in un sistema di rete, in cui la “salute” diventi una attenzione globale e non solo del sistema sanitario.

Per l’anno 2017 pertanto il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria perseguira il raggiungimento/mantenimento dei risultati riguardanti le aree oggetto di verifica LEA, quali la sorveglianza prevenzione e controllo delle malattie infettive compresa la profilassi vaccinale; la prevenzione delle patologie croniche non trasmissibili attraverso programmi di comunita e programmi di screening,l’attivita di tutela dei cittadini/lavoratori/consumatori sulla base di analisi epidemiologiche e di evidenza di efficacia - secondo criteri di priorita dell’azione di controllo parametrata al livello di rischio, ed in particolare il controllo del 5% delle imprese attive per l’area della salute e sicurezza sul lavoro, secondo gli indicatori previsti dal Sistema regionale di valutazione delle performances dell’Area della Prevenzione.

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