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Piano Integrato di Viglanza e Controllo - Anno 2019


La realizzazione dei programmi del Piano regionale della Prevenzione (PRP) 2014-2018, prorogato successivamente al 31.12.2019, e che rappresenta un indicatore LEA, è il più importante atto di indirizzo programmatorio per tutta l'area della prevenzione, della promozione e tutela della salute anche in relazione agli obiettivi fissati nel Piano Nazionale di Prevenzione (PNP) 2014-2018 (2019).
La programmazione locale delle attività di prevenzione continua ad avere pertanto, anche per il 2019, come principale riferimento il PRP 2015-2018, che ha improntato l'operato della sanità pubblica perseguendo il raggiungimento di un risultato che si auspica migliorativo non solo in termini di cogenza nella relazione tra determinanti, strategie, obiettivi, interventi, risultati, ma anche in termini di integrazione e trasversalità degli interventi programmati rispetto ai vari gruppi di popolazione, condizioni queste che favoriscono l'efficacia degli interventi stessi.
La L.R. 23/2015 che ha ridefinito tra l'altro funzioni, ruolo e strategie della prevenzione, trasformandosi da branca specialistica di settore per erogazione di servizi/prestazioni ad articolazioni multidisciplinari che ha come scopo la prevenzione delle patologie nella popolazione e la promozione della salute, e che quindi si rivolge non più solo alle singole persone ma anche alle comunità.
Per ottenere questo obiettivo ed attuare efficacemente le politiche regionali di prevenzione è quindi necessario coinvolgere il più ampio schieramento di risorse e competenze, sviluppando la capacità di dialogo e di valorizzazione degli apporti di soggetti che hanno altre finalità o interessi, ma che su obiettivi concreti e misurabili di guadagno di salute possono fornire un contributo di risorse e competenze molto importante.
Anche i processi di vigilanza e controllo hanno subito in questi anni una trasformazione di prospettiva, ricercando sempre più, anche in termini di effettivo guadagno di salute, l'efficacia dell'intervento preventivo piuttosto che l'attività di controllo e repressione.
Questo si scontra tuttavia con l'attuale sempre maggiore carenza di risorse umane e materiali a disposizione rendendo più complesso lo sforzo di riorientare le attività verso una più chiara prospettiva di miglioramento della salute e della sicurezza del lavoratore, del consumatore e del cittadino, e rinunciando ad attività storiche prive di efficacia dimostrata e derivanti da consuetudini consolidate nel tempo.
Pertanto anche nella programmazione delle attività di vigilanza le stesse saranno attuate:
  • adeguando numero e scelta dei controlli in rapporto al livello di rischio stabilito e in relazione alle caratteristiche del territorio della provincia di Pavia;
  • prevedendo ove possibile che i controlli in campo ambientale vengano svolti in modo congiunto, anche coordinandosi con altri enti (ARPA) ove possibile;
  • assolvendo e rendicontando i debiti informativi necessari per il governo delle attività di controllo tramite il Sistema Impres@ e i Sistemi in uso per l'archiviazione e successiva rendicontazione delle attività stesse;
  • raccogliendo i dati per la costruzione degli indicatori di processo secondo le indicazioni e i tempi definiti dall'UO Prevenzione della Direzione Generale Welfare;
  • implementando ed attuando gli obiettivi operativi regionali così come definite dal PRP e dalle regole di gestione del servizio sociosanitario 2019, di cui alla Deliberazione n. XI/1046 della regione Lombardia del 17 dicembre 2018.
Il presente Piano ha quindi come finalità ultima la ricerca di una prevenzione condivisa a tutto campo, in un sistema che ai augura diventi sempre più a rete, in cui alla promozione del bene "salute" sono chiamati tutti gli attori del territorio e non solo il sistema sanitario.

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