Campagna screening tumori mammella

Ogni anno in Italia si registrano 30.000 nuovi casi di tumore alla mammella, una malattia che rappresenta anche la prima causa di morte per malattia tumorale nelle donne. Un dato che certamente colpisce anche perché, purtroppo, sino ad ora, nonostante l’impegno della comunità scientifica internazionale, non è stato ancora possibile arrivare a conoscere con sicurezza le cause scatenanti.
Pertanto in tutto il mondo, a partire dagli anni Novanta, si punta su una intensa attività di prevenzione secondaria, al fine di diagnosticare in modo precoce la presenza di un eventuale carcinoma mammario.
Il tumore al seno si sviluppa infatti molto lentamente e può impiegare alcuni anni prima di raggiungere le dimensioni di 1 centimetro. Individuare quindi una lesione maligna a uno stadio iniziale, è la via più sicura per intraprendere un percorso efficace di guarigione.
La mammografia è il metodo più efficace per effettuare questa diagnosi precoce. Si tratta di un esame radiologico che va effettuato almeno ogni due anni per le donne tra i 50 e i 69 anni. Un esame mammografico è dunque il metodo più affidabile per individuare la presenza di un tumore alla mammella molto tempo prima di quanto possa diagnosticare la semplice palpazione.



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